Accademia Degli Oziosi

Fondata a Napoli nel 1611

12 Aprile 2014 – LA ROMANZA E LA MUSICA DA SALOTTO

Posted by accademiadeglioziosi su 14 aprile 2014

si 0si 1.1si 1si 2si 3DSCN0009DSCN0028DSCN0008Lasciate alle spalle le guerre risorgimentali, nel 1870, con l’unità d’Italia, inizia un periodo di

benessere e di pace.

La classe dominante è la borghesia liberale che impone la moda, che fa sport, che segue gli

spettacoli e va a teatro a sentire le opere di Verdi, Puccini, Catalani e Ponchielli. Il vero e proprio

epicentro della vita sociale, dove la borghesia può esprimere la sua auto rappresentazione, è il

salotto, che diventa così specchio della società. “Salotto” non soltanto definisce una parte della casa

arredata con poltrone e divani, ma acquista un significato di luogo di incontro per le visite delle

amiche, per il rito del the, per la partita a carte e contemporaneamente per fare e ascoltare musica.

Elemento immancabile dell’arredo di tutti i salotti è il pianoforte (normalmente verticale e di colore

nero). Talvolta è presente un’arpa. Dobbiamo ricordare che fino a cento anni fa non c’erano

televisori, radio, né dischi. Il grammofono a tromba della “Voce del Padrone” entra nelle case solo

dal 1920, così non avendo modo di riprodurre musica con tali ausili, si faceva e riascoltava solo

musica “dal vivo”. Praticamente tutte le case erano “silenziose”. Per questo, “legioni” di ragazze

venivano avviate allo studio del canto e del pianoforte, per poter eseguire nel salotto di casa

romanze tratte da opere, fresche di debutto.

L’educazione musicale femminile era la norma per tutte le famiglie della buona società. Un ruolo

importante nell’espansione della produzione musicale era svolta dagli editori, che stampavano e

diffondevano prontamente le Arie del Teatro d’Opera. Il salotto divenne così il luogo dove si

potevano riascoltare le melodie che avevano “rapito” la famiglia la sera prima a Teatro.

Con questo nostro incontro, vogliamo ricreare l’atmosfera e il linguaggio che con il progresso

tecnologico abbiamo perduto. Con la nascita di strumenti di riproduzione musicale quali la radio e i

dischi, muore il rapporto esecutore/fruitore. Le musiche riprodotte sono affidate a professionisti. Si

ascolta ma non si esegue. Non si fa più musica “dal vivo”. Il salotto perde rapidamente il ruolo di

luogo di intrattenimento e aggiornamento culturale.

Ringraziamo il nostro ospite Giacomo che ci ha permesso di riaprire una finestra sul nostro non più

recente, ma ancora così palpitante passato.

Anton Giulio Perugini

 

Il Salotto musicale dellAccademia degli Oziosi

PROGRAMMA

Walzer di Musetta (G. Puccini)

Scherza e ride (B. Pasquini)

Voce di donna o d’angelo (A. Ponchielli)

Rondò di Cenerentola (G. Rossini)

Intorno all’idol mio (M.A. Cesti)

Mercè dilette amiche (G. Verdi)

In uomini, in soldati… (W.A. Mozart)

Walzer della felicità (C. Milloecker)

Vola vola (C. Lecocq)

I’ te vurria vasà (E. Di Capua)

‘O marinariello (S. gambardella)

Torna a Surriento (E. De Curtis)

‘O surdato nnammurato (A. Califano)

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