Accademia Degli Oziosi

Fondata a Napoli nel 1611

Archive for dicembre 2011

Una mobilitazione di Associazioni culturali e persone per un risveglio della cultura a Napoli, cominciando da quella storica della Città.

Posted by accademiadeglioziosi su 26 dicembre 2011

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L’humus culturale del Cinquecento della Controriforma generò la svolta del 1611 in questi luoghi.

Posted by accademiadeglioziosi su 26 dicembre 2011

Dall'ombra dello Studium di San Tommaso alla luce del sole di Mergoglino (Mergellina)

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Una mobilitazione per un risveglio della cultura dei napoletani

Posted by accademiadeglioziosi su 26 dicembre 2011

Attenzione prego !!!

Come era Napoli nel 1611 (anno di fondazione dell'Accademia degli Oziosi)I punti della Napoli greca nei quali iniziò la sua vita l'Accademia degli Oziosi

 

 

 

 

 

 

 

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Posted by accademiadeglioziosi su 23 dicembre 2011

Sergio Trojse, Leader dell'Accademia degli Archetipi, alla chitarra.

Gino Sessa recita “La storia di troia ” di Mario Sessa

Sergio Masini (noto come marito di Mara) recita Enzo Perna

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Posted by accademiadeglioziosi su 22 dicembre 2011

Aldo Castaldi

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Una serata invernale in vernacolo romanesco e napoletano

Posted by accademiadeglioziosi su 22 dicembre 2011

Sabato 17 dicembre dalle 16,30 alle 18,30.

L’ultimo incontro del 2011, a Viale Pola 23, è stato chiamato “invernale in vernacolo”

Infatti si sono ascoltati:

. alcuni brani della storia di Roma letti in romanesco dal suo autore ,Gianni Scialanga

. i corrispondenti brani della storia di Roma, scritta in napoletano da Ernesto Murolo nel 1902, letti

  dal carissimo e  bravissimo Aldo Castaldi, venuto apposta da Napoli, come  le altre volte.

. alcuni brani della Storia di Troia di Mario Sessa, in napoletano,letti da Gino Sessa

. Sergio Masini ha letto  brani del compianto Enzo Perna tra i quali “Ragionando di divinazione ” 

. inoltre, una chicca: sono state lette da Mara Masini alcune poesie di Maria Vittoria  Catapano

… tutti accompagnati dalla chitarra di Sergio Trojse, fondatore dell’Accademia degli Archetipi,la

     neonata sorella della nostra quattrocentennale Accademia.

Presente, tra gli altri, anche l’ing. Felice Vinci che ha dimostrato che la guerra di Troia è avvenuta nel      

  Golfo Baltico e che nei primi mesi del prossimo anno ci intratterrà con gli aggiornamenti della sua

   ..certezza.


Gianni Scialanga che legge la sua Storia di Roma, Aldo Castaldi ,seduto, che ha letto la stessa di Ernesto Murolo e alla chitarra Sergio Trojse.

 

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Le donne di pensiero nel pensiero delle donne

Posted by accademiadeglioziosi su 22 dicembre 2011

La riunione si è brillantemente svolta con l’intervento di molte donne di pensiero e di qualche uomo che pensava…o almeno provava a farlo.

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Il Cinquecento di Napoli

Posted by accademiadeglioziosi su 21 dicembre 2011

 Per rinverdire l’amore per la cultura che distingueva  la Napoli del passato questa Accademia promuove un insieme di “conversazioni storiche” sulla città di Napoli, a partecipazione libera.

Queste conversazioni, nel numero di cinque, saranno stimolate da valenti professori di storia napoletana, inizialmente  su un periodo che inizia nel 1505 (16 maggio) con l’ingresso del Comandante spagnolo Consalvo de’ Cordova sino al 1611 (6 maggio) ,anno di fondazione dell’Accademia degli Oziosi.

Tale anno appare infatti adottabile come emblematico di una svolta nel metodo di apprendimento scolastico e di diffusione della conoscenza che si andava trasformando  da quello di tipo dogmatico, amministrato per la gente comune esclusivamente dalla Chiesa , in altro tendente alla ricerca di tipo laico, sia pure nell’estremo rispetto del Clero contemporaneo.

Le “conversazioni “ si svolgeranno nei giorni sotto indicati, dalle 17,30 alle 19,30.

Nella sede della Fondazione Humaniter (P.zza Vanvitelli 15)

Merc. 15 febbraio – Prof. Sergio Scisciot (Coordinatore e Direttore) col tema “Il quadro politico europeo del 1500. L’importanza strategica del Sud Italia nella politica spagnola antiturca nel Mediterraneo in particolare”

Prof. Aldo De Gioia con “Napoli dagli Aragonesi alla Spagna. Il Sud d’Italia viene aggiogato nel bene e nel male alla politica e al destino della Spagna”

Merc.22 febbraio – Prof. Dario Gazzillo con “Storia locale e identità della storia napoletana. Le origini della nostra cultura napoletana nel Sedicesimo Secolo”

Merc. 29 febbraio – Prof. Aldo De Gioia con “ Giulia Gonzaga. Il giallo di una morte sospetta”

Presso la Libreria Loffredo (Via Kerbaker 19)

Merc.7 marzo – Dir. Gen. della Pubbl. Istruzione Giuseppe Boccarello con “ La condizione femminile nel ‘500 a Napoli – Le diverse figure sociali della donna napoletana e lo sviluppo della sua condizione attraverso quello che le era concesso fare da quella società”

Nella sede del Circolo Darwin e della Biblioteca Parthénope

(Galleria Umberto I,53,II p.)

Sabato 17 marzo – Prof. Ruggiero Ferrara di Castiglione con” Fatti e persone poco noti nella Napoli del ‘500.  Microstorie nella grande storia: dettagli apparenti che illuminano un tutto più grande”

Conclusioni sulle “conversazioni” per eventuale prosieguo

 

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Nel 1611 una svolta cuturale

Posted by accademiadeglioziosi su 21 dicembre 2011

Nel 1611 nasce l’Accademia degli Oziosi

Il 1611 può essere scelto emblematicamente come un anno significativo della svolta culturale in Italia ,e forse anche nel mondo, tra la pratica di una cultura “scolastica” (nel senso del tipo di scuola) da un tipo legato alla religione ad un altro non vincolato da un dogmatismo vigente.

Da una cultura dominata dalla ricerca di certezze  (che potrebbe condurre  l’uomo alla disperazione ) ad un’altra che propone  la forza del dubbio, attuando in lui quella  speranza che lo rende sereno anche e soprattutto quando  si rende conto che la verità assoluta non sarà mai raggiunta.

Uno tra i tanti “spunti storici” dell’epoca si può ritrovare in G.B.Della Porta che nel 1586 scrive il “De humana physiognomia”  con cui, scardina la fisiognomia precedente che assegnava all’uomo un pregiudizio di aspetto esteriore ad un suo “destino” di farabutto e delinquente.

Una sorta di “religione  superstiziosa” circa l’esistenza di una sorte già assegnata dalla natura (e perché no da Dio stesso) alla quale ogni sforzo di resistenza dello stesso sarebbe valso poco o nulla.

Non a caso quindi, essendo stato il Della Porta uno dei principali fautori dell’Acc. degli Oziosi, potremmo assegnare a quest’ultima un forte timbro di risveglio dell’umanità e della sua consapevolezza di riuscire a perseguire nella vita gli  obiettivi che si propone di raggiungere , con autentica “religione della libertà” (come diceva Croce), poiché nulla è scritto e deciso prima che lui venga alla luce fisicamente.

 

 

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Una serie di “conversazioni” sulla storia di Napoli – Il cinquecento fino alla fondazione dell’Accademia (6.5.1611)

Posted by accademiadeglioziosi su 21 dicembre 2011

Accademia degli Oziosi

Il 1611 può essere scelto emblematicamente come un anno significativo della svolta culturale in Italia ,e forse anche nel mondo, tra la pratica di una cultura “scolastica” (nel senso del tipo di scuola) da un tipo legato alla religione ad un altro non vincolato da un dogmatismo vigente.

Da una cultura dominata dalla ricerca di certezze  (che potrebbe condurre  l’uomo alla disperazione ) ad un’altra che propone  la forza del dubbio, attuando in lui quella  speranza che lo rende sereno anche e soprattutto quando  si rende conto che la verità assoluta non sarà mai raggiunta.

Uno tra i tanti “spunti storici” dell’epoca si può ritrovare in G.B.Della Porta che nel 1586 scrive il “De humana physiognomia”  con cui, scardina la fisiognomia precedente che assegnava all’uomo un pregiudizio di aspetto esteriore ad un suo “destino” di farabutto e delinquente.

Una sorta di “religione  superstiziosa” circa l’esistenza di una sorte già assegnata dalla natura (e perché no da Dio stesso) alla quale ogni sforzo di resistenza dello stesso sarebbe valso poco o nulla.

Non a caso quindi, essendo stato il Della Porta uno dei principali fautori dell’Acc. degli Oziosi, potremmo assegnare a quest’ultima un forte timbro di risveglio dell’umanità e della sua consapevolezza di riuscire a perseguire nella vita gli  obiettivi che si propone di raggiungere , con autentica “religione della libertà” (come diceva Croce), poiché nulla è scritto e deciso prima che lui venga alla luce fisicamente.

 

 

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